9. Riduzione degli impatti ambientali diretti

L’analisi di materialità ha evidenziato che, nell’ambito della performance ambientale, risulta di priorità strategica per il Gruppo la riduzione degli impatti diretti che si generano con l’attività svolta sia nelle sedi direzionali che presso la propria rete agenziale. Questa visione strategica risulta in linea con i dettami di Europa 2020 inerenti l’utilizzo efficiente delle risorse e la riduzione delle emissioni di CO2.

Negli anni sono stati, infatti, definiti impegni e politiche specifici per ottenere una riduzione degli impatti diretti ed indiretti sull’ambiente, anche grazie al coinvolgimento e all’impegno di dipendenti, collaboratori e fornitori, che Unipol incentiva e supporta in questa direzione.

In merito ai consumi e alle emissioni di gas serra, la responsabilità, gli obiettivi e i relativi documenti di policy sono distribuiti tra le varie funzioni le cui attività impattano direttamente sull’ambiente. Si tratta, in particolare, della Direzione Immobiliare (in cui opera l’Energy Manager), di quella Acquisti (in cui opera l’Efficiency Manager) e di quella delle Risorse Umane (in cui opera il Mobility Manager). Il primo ha l’obiettivo di gestire, monitorare e ridurre i consumi energetici diretti, il secondo quello di ridurre l’impronta ecologica dei propri fornitori, con particolare attenzione agli impatti più significativi nel processo produttivo, e il terzo di elaborare strategie atte al miglioramento della mobilità urbana e all’incentivazione dell’utilizzo di mezzi alternativi all’auto privata negli spostamenti individuali. La funzione Responsabilità Sociale ed Etica coordina e supervisiona le attività ed i progetti, assicurandone la coerenza con la mission aziendale.