La matrice di materialità del Gruppo Unipol

Il Bilancio di Sostenibilità 2014 è focalizzato sui temi di maggior rilevanza per il core business del Gruppo e per i suoi stakeholder. L’individuazione di tali tematiche è stata condotta attraverso un processo conforme agli standard di riferimento: le linee guida del Global Reporting Initiative e lo standard AA1000APS di AccountAbility.

In particolare, il lavoro di analisi e selezione dei contenuti del presente Bilancio è stato improntato al principio di materialità così come descritto dallo standard GRI G4, con l’obiettivo di far emergere i temi rispetto a cui si concentrano, da un lato, gli interessi e le aspettative degli stakeholder nei confronti del Gruppo e, dall’altro, le priorità strategiche dell’Alta Direzione.

Il processo di analisi di materialità si è articolato nelle seguenti fasi.

Individuazione dei temi

L’analisi è stata avviata con la costruzione di un albero dei temi di sostenibilità significativi per il settore e per l’impresa. Tale analisi è stata condotta nel corso dei lavori per la realizzazione di un Osservatorio per il monitoraggio e la gestione dei rischi emergenti e reputazionali del Gruppo Unipol.

Nell’ambito di tale Osservatorio è stato fatto un importante lavoro di analisi di fonti documentali interne al Gruppo e di fonti esterne a livello di settore per il contesto italiano. L’esame delle fonti esterne ha previsto anche la valutazione dei trend globali di riferimento nei prossimi 5 anni, effettuata con il supporto dell’Università di Bologna.

Le tematiche, così identificate, sono state sistematizzate all’interno di un “albero” organizzato su tre livelli di dettaglio progressivo.

Identificazione dei temi prioritari

La prioritizzazione dei temi è stata fatta secondo due dimensioni di valutazione: Rilevanza strategica per il Gruppo e Rilevanza percepita dagli stakeholder.

La Rilevanza strategica per il Gruppo è stata determinata mediante la realizzazione di interviste one-to-one ai responsabili delle Direzioni Centrali di UGF e di UnipolSai e delle principali Società assicurative e bancarie. Agli intervistati è stato chiesto di fornire una valutazione di Rilevanza strategica per il Gruppo sui temi di propria competenza, sulla base di una scala quali-quantitativa su 5 livelli che tenesse conto dei seguenti elementi: impegni strategici assunti dal Gruppo, attività progettuali/pilota avviate per rispondere a tali impegni e sistemi di valutazione implementati per monitorare i risultati ottenuti.

In fase di aggregazione dei dati raccolti nel corso delle interviste, al fine di garantire significatività dei valori medi ottenuti, è stato implementato un sistema di pesatura delle singole Società. Ogni Compagnia assicurativa è stata pesata sulla base della raccolta premi complessiva (rami Danni e Vita). Unipol Banca è invece stata pesata in base alla raccolta diretta, quantità ritenuta adeguatamente confrontabile alla raccolta premi delle Società assicurative.

La Rilevanza percepita dagli stakeholder è stata determinata sulla base delle evidenze raccolte attraverso le attività di ascolto e coinvolgimento dei portatori d’interesse del Gruppo, condotte nel corso del 2014 sia dalla struttura di Sostenibilità che dalle altre strutture del Gruppo preposte alla gestione delle relazioni con le diverse categorie di stakeholder.

In particolare, sono state svolte attività di coinvolgimento ad hoc da parte della struttura di Sostenibilità con i dipendenti e con i clienti. I primi sono stati ascoltati mediante un focus group realizzato con una rappresentanza delle diverse categorie di dipendenti del Gruppo. I clienti sono stati coinvolti mediante iniziative ad hoc sui segmenti retail e corporate. Per i clienti retail (sia persone fisiche che giuridiche) è stata condotta una survey massiva mediante e-mail e telefonate rivolta ad un campione statisticamente rappresentativo. Con i clienti corporate è stato realizzato un ciclo di interviste con coloro che, all’interno delle principali aziende clienti del Gruppo Unipol, si occupano della gestione del rischio.

Per le altre categorie di stakeholder la scelta delle priorità è stata effettuata facendo riferimento ad un lavoro di analisi condotto nell’ambito dell’attività di costruzione dell’Osservatorio sui Rischi Emergenti e Reputazionali con il supporto dell’Università di Bologna. Tale lavoro ha consentito l’attribuzione di un punteggio di rilevanza per ogni tema dell’”albero” per tutti gli stakeholder del Gruppo, a partire dall’esame di fonti documentali di varia natura, elaborate mediante uno strumento di valutazione semantica e mediante un algoritmo econometrico di quanto prioritariamente emerso dall’analisi delle fonti.

I temi più rilevanti, cioè con valore alto su entrambi gli assi della matrice, sono quelli su cui il Gruppo ha rendicontato nel presente Bilancio. I livelli soglia sui due assi sono stati identificati sulla base del significato assegnato ai diversi livelli delle scale quali-quantitative definite per i due parametri.

È stato inoltre deciso di includere nella rendicontazione le aree con un valore molto alto su almeno uno dei due assi, al fine di rendere conto delle ragioni che spingono il Gruppo, da un lato, a concentrarsi strategicamente su temi che al momento non risultano prioritari per gli stakeholder e, dall’altro, a non investire su tematiche su cui si addensano le aspettative per gli stakeholder, qualora presenti.

La matrice è stata discussa e condivisa sia con l’Alta Direzione che con il Comitato per la Sostenibilità del Consiglio di Amministrazione.

Per ognuno dei temi che si trovano nell’area di materialità, il presente documento offre una vista sintetica su: impegni strategici assunti dal Gruppo, modalità di gestione e azioni poste in essere.