La lettera dell’Amministratore Delegato

Il 2014 è stato un anno ancora molto difficile per l’economia Italiana, anche se qualche segnale, sia pur timido, ha lasciato intravedere la possibile uscita dalla più lunga fase recessiva del secondo dopoguerra. Non basta certo qualche decimale di PIL a certificare la fine della crisi e la ripresa di uno sviluppo solido e duraturo. Per conseguire un simile obiettivo, sono necessari interventi strutturali che consentano al nostro Paese quel recupero di efficienza e di competitività assolutamente indispensabile per affrontare le sfide di un’economia sempre più globalizzata e interessata da radicali trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie. In una situazione così complessa, il Gruppo Unipol ha proseguito il percorso d’integrazione intrapreso dopo l’acquisizione dell’ex Gruppo Premafin-Fondiaria-Sai.

Da gennaio 2014 è operativa UnipolSai Assicurazioni, la prima compagnia italiana nel settore Danni, che ha conseguito già importanti risultati in termini di risposta ai bisogni dei propri clienti: maggiore convenienza, anche attraverso la rateizzazione dei premi, una più qualificata rete di servizi, lo sviluppo di innovazioni tecnologiche capaci di semplificare e migliorare la relazione con le persone e le imprese in un’ottica di maggiore trasparenza, rispetto e responsabilità reciproca. Si tratta di un approccio e di un’impostazione che mira a rendere sempre più effettivo e concreto il ruolo sociale proprio dell’assicurazione e che in Unipol trova, peraltro, un suo storico e peculiare sviluppo. Abbiamo superato quest’anno gli obiettivi economici e di redditività definiti nel Piano Industriale 2013/2015, Piano strettamente connesso e integrato con il Piano di Sostenibilità del Gruppo, che trova, in questo Bilancio, piena evidenza e trasparente rendicontazione. Il Bilancio di Sostenibilità certifica come sia possibile accordare in modo virtuoso l’esigenza di conseguire risultati economici, in termini di solidità patrimoniale e finanziaria oltre che di redditività, con obiettivi di elevato valore sociale e di tutela ambientale. Essere sostenibili significa infatti garantire prima di tutto le condizioni affinché l’impresa possa durare nel tempo, così da assicurare un futuro a se stessa e ai propri Stakeholder.

Ed è proprio guardando al futuro che il Gruppo si pone in un’ottica di costante e continuo miglioramento, attraverso lo sviluppo di attività di ricerca e di costante innovazione per meglio comprendere bisogni nuovi ed emergenti. Le trasformazioni sociali in atto, basti pensare all’evoluzione demografica e all’invecchiamento della popolazione, così come i fenomeni legati all’ambiente, producono nuove tipologie di rischio, sia per le persone sia per le aziende. Questa nuova realtà chiede al sistema assicurativo di assumere un ruolo ancora più importante nell’azione di prevenzione, tutela e resilienza in un rapporto sempre più sinergico e integrato con le istituzioni pubbliche e lo Stato. Da questo punto di vista, il Gruppo Unipol, forte dell’esperienza maturata nel corso di questi ultimi decenni, intende svolgere pienamente la propria funzione istituzionale e sociale.

Carlo Cimbri